no 7 Partenza. Cantata à Voce Sola del Sig:r Antonio Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Giunto è il giorno fatal, Dorilne amata,
In cui tiranno il fato
fra tante amare pene
mi costringe à partir da te, mio bene.
Più non ti rivedrò, mi dice il core,
Se misero e dolente
Passerò i giorni miei sotto altro cielo.
Spettacolo funesto
Devo darti per fin l’ultimo addio.
Ingiustissimi numi! Addio, Dorilne,
Ti lascio e nel partire
Sempre amante fedel vado à morire.
Devo lasciarti alfin, dolce mia vita,
Più non vi rivedrò, pupille amate,
Se fida l’alma mia corre à morire.
Senza di te, dolcissimo cor mio,
Fra tanti affanni viver non poss’io,
Se mi sforza il destin dover languire.
Non piangere, mio core,
Dà tregua à tuoi sospiri,
Ne m’accrescer col tuo maggior dolore.
Mà pria che l’alma amante
Parta da te, mia cara, ascolta almeno
Le sincere proteste
Del tuo fedel, del tuo caro Falceste.
M’arderà sempre in petto
L’ardor, che mi tormenta,
E fra l’ombrose selve
Desterò ancor pietà sino alle belve.
L’ultimo addio
Ti dona il cor mio,
Non pianger, mia vita,
Dà pace al cor.
Ti lascio e non moro,
Io parto e ancor vivo;
Ahi strazzio innaudito,
Ahi fiero martor!
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore