Del Sig.r Carlo Fran:co Pollaroli.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2336
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

In una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1713.

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, do minore, 3/4)
Il rigor della mia Clori
2.1: (recitativo, c)
Pur è forza, ch'io l'ami. Astro fatale
3.1: Tempo giusto (aria, sol minore, c)
Ditemi almen perchè tanto rigor con me?
4.1: (recitativo, c)
Ma se del ciel l'Imagine portate
5.1: Prestissimo (aria, do minore, 6/8)
Il mio cor non sa rispondere

Trascrizione del testo poetico

Il rigor della mia Clori
Sempre piangere mi fà.
Ne gradisce, ch’io l’adori,
Quella cruda Deità.

Pur è forza, ch’io l’ami. Astro fatale
Con influsso tiranno
Prefisse un lungo affanno
Col suo torbido aspetto al mio Natale.
Quindi non è stupore,
Occhi, stelle d’Amore,
S’aversi sempre a miei desir voi siete
Per gl’altri stelle e sol per me comete.

Ditemi almen perché
Tanto rigor con me?
Questo mio cor peccò,
Forse perché v’amò
Con immutabil fè.

Ma se del ciel l’Imagine portate,
Come con puro Zelo
Peccar poss’io nell’adorar il cielo?
Ah’, voi mi rispondete, occhi inhumani,
Che de suoi moti strani
Il ciel ragion non rende,
Che nelle sue vicende,
S’egli è ciel, quando i campi il sole indora,
Egl’è pur ciel, quando è turbato ancora.

Il mio cor non sa rispondere,
Ma costante vuol amar.
Sia sereno ò sia turbato,
Da quel ciel pende il mio Fato,
Ne vorrà sempre confondere
Il goder con il penar.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Loan 91.11/10

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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