Cantata.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2331
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

In una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1713.

Descrizione analitica

1.1: (aria, re minore, c 6/8)
Se non so farmi intendere
2.1: (recitativo, c)
Basta un guardo cortese
3.1: (aria, Fa maggiore, 2/4)
Con quel rigido dispetto
4.1: (recitativo, c)
Così timido Amante
5.1: (aria, re minore, 3/8)
Unir chi mai portrà

Trascrizione del testo poetico

Se non so farmi intendere,
N’è causa il mio timor;
Se non mi vuoi comprendere,
N’hà colpa il tuo rigor.
Così del mio timore,
Così del tuo rigore
Non so come difendere
Il misero mio cor.

Basta un guardo cortese,
Un’amoroso accento
Per far, che d’alte imprese
L’innamorato cor tenti il cimento.
Baleni pur d’amica speme un raggio
E il mio timor si cangierà in coraggio.

Con quel rigido dispetto
Non ho core, non ho petto,
Che s’arrischi di cozzar.
Gelo e tremo e pur tutt’ardo
E convengo da codardo
Quasi dir di non amar.

Così timido Amante
M’inoltro e mi ritiro,
Vorrei dir: son costante,
Ma in vece della voce esce un sospiro.
E perché ciò? Perché il mio cor paventa
Del tuo grave contegno e più non tenta.

Unir chi mai potrà,
Amor e maestà,
Se voi nol fate?
Ditelo almeno a me
E allor saprò, perché
Così scherzate.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Loan 91.11/5

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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