Cantata a Voce Sola, Parole Dell’Ecc:mo Sig:r Principe Ottoboni, Musica del s.r Carlo Cesarini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Povera Poesia, quanto sei stitica!
Ogni Cantata, ogn’Aria
Sempre d’Amor frenetica.
Sia vivace ò patetica,
Lo stil mai non si varia.
Quest’è una verità, non una critica.
Povera Poesia, quanto sei stitica!
La Farfalletta, la Tortorella,
La Luccioletta, la Rondinella
Son frasi armoniche del tuo cantar.
Quel Ruscelletto, quel Praticello,
Quel Angelletto, quell’Arboscello
Son gratie ò croniche del tuo scherzar.
Dimmi, se ti par nulla
Paragonar al sole et alle stelle
Gl’occhi d’una Fanciulla?
Dir, che due mondi son le due mammelle,
Ch’il crine è un fiume d’oro,
Che la bocca è un tesoro,
Quest’Iperboli tue spropositate
Chiaman le risa pria, poi le sassate.
Lascia star le stelle e il sole,
Perché voli troppo in sù;
Lascia i Gigli e le viole,
Perché cadi troppo in giù.
Si può ben con verità
Esaltar gratia e beltà
Senza dir ne men, ne più.
Si può, mà non si fa, che un genio astratto
Ne deliri d’Amor scrive da Matto.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore