Cantata a Voce Sola, Parole Dell’Ecc:mo Sig:r Principe Ottoboni, Musica del s.r Carlo Cesarini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2325
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

In una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1710.

Descrizione analitica

1.1: (aria, La maggiore, c)
Povera Poesia, quanto sei stitica!
2.1: (aria, La maggiore, 3/8)
La Farfalletta, la Tortorella
3.1: (recitativo, c)
Dimmi, se ti par nulla
4.1: (aria, La maggiore, 2/4)
Lascia star le stelle e il sole
5.1: (recitativo, La maggiore, c)
Si può, mà non si fa, che un genio astratto

Trascrizione del testo poetico

Povera Poesia, quanto sei stitica!
Ogni Cantata, ogn’Aria
Sempre d’Amor frenetica.
Sia vivace ò patetica,
Lo stil mai non si varia.
Quest’è una verità, non una critica.
Povera Poesia, quanto sei stitica!

La Farfalletta, la Tortorella,
La Luccioletta, la Rondinella
Son frasi armoniche del tuo cantar.
Quel Ruscelletto, quel Praticello,
Quel Angelletto, quell’Arboscello
Son gratie ò croniche del tuo scherzar.

Dimmi, se ti par nulla
Paragonar al sole et alle stelle
Gl’occhi d’una Fanciulla?
Dir, che due mondi son le due mammelle,
Ch’il crine è un fiume d’oro,
Che la bocca è un tesoro,
Quest’Iperboli tue spropositate
Chiaman le risa pria, poi le sassate.

Lascia star le stelle e il sole,
Perché voli troppo in sù;
Lascia i Gigli e le viole,
Perché cadi troppo in giù.
Si può ben con verità
Esaltar gratia e beltà
Senza dir ne men, ne più.

Si può, mà non si fa, che un genio astratto
Ne deliri d’Amor scrive da Matto.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Add.34057/14

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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