Del Sig.r Franco Magini.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Solca il mare con aura seconda
Quella nave, che al Porto s’affretta.
La lusinga, la calma dell’onda
E il sereno del cielo l’alletta.
Ma vapore improviso
Del sole, che l’attrasse, i raggi oscura.
Si condensa l’impura,
Caliginosa nube et ecco il viso
Di fortuna sì prospera e sì bella
Reso aspetto d’orribile procella.
Quei flutti, quei venti,
Che furon si amici,
In fieri nemici
Qual fato cangiò?
In pochi momenti
Quell’aria si pura
In tetra et oscura
Chi mai tramutò?
Nel tuo periglio incauta nave apprendi,
Ch’ogni umana lusinga forz’è temer,
Che poco duri o finga,
Se ti salvi e difendi
Dal presente cimento,
Non ti fidar mai più del mar, del vento.
È la vita un mar spumante,
Noi siam navi, il cielo è il porto.
Tocca all’huom’ scieglier per guida
Chiara luce et aura fida,
Ch’il camino al fine è corto.
Al saggio è la ragion nocchiero e Duce;
Qual sia l’aura, e la luce,
Ch’al porto ci conduca, ella dimostra;
Ma se poi naufraghiam, la colpa è nostra.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore