Del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2305
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

In una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1709.

Descrizione analitica

1.1: Andante lento (aria, la minore, c)
La face d'Amore, ch'il cor m'ardè
2.1: (recitativo, c)
Speranza lusinghiera
3.1: Adagio (aria, Sol maggiore, 12/8)
S'il corre ai sensi è vita
4.1: (recitativo, c)
Pur se dispero, un’ aspro duol m’affanna
5.1: Andante (aria, la minore, 3/8)
Del mio ben decida un guardo

Trascrizione del testo poetico

La face d’Amore,
Ch’il cor m’ardè,
Fù prima timore,
Poi speme si fè.
S’accese il mio petto
Per vaga beltà,
Ma ancor non si sà,
Se speme ò sospetto
Prevalgano in mè.

Speranza lusinghiera,
Tu soffri nella fiamma e la conservi,
Tu dal timor preservi
Il geloso mio cor, qual’or dispera.
Cede alle tue lusing[h]e il mio timore
E spera più, quando più soffre il core.

S’il core ai sensi è vita,
La speme è vita al cor.
Se manca il cor, si more
E senza speme Amore
Non ha respiro e muor.

Pur se dispero, un’ aspro duol m’affanna.
Se spero, son tradito
Dalla speme, che inganna,
Ne distinguer sa ancor la mia costanza,
Se viva di timore o di speranza.

Del mio ben decida un guardo
Con un lampo di pietà.
Da qual’arco uscì quel dardo,
Che quest’Anima piagò,
Se la speme lo scagliò
O se fu la crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Add.34056/20

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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