Del Sig.r Alessandro Scarlatti.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
M’ha diviso il cor dal core
Quel destin, che troppo fiero
Dal mio ben mi separò.
Io lo seguo col pensiero,
Mà in pensier non ha vigore
D’arrestar, chi se n’andò.
Mi sparisti da gl’occhi, Idolo amato,
Mà nel mio core ascoso
Non mi lasci riposo;
E all’or che in van ti cerco, io non sò, come
Mi ritrovo sul labro il tuo bel nome.
Pur dal mio petto ancora
Tu tenti di fuggir.
E perché afflitta io mora,
M’esci dagl’occhi in pianto,
Dal labro n’è sospir.
È diviso dal mondo il Clima infido.
Dove tu porti il piede
Su quel barbaro lido,
Vaccillerai nell’amorosa fede,
Ne del mio Amor saran sicuri i pregi,
Dove salvi non son sul soglio i Regi.
Era poco al mio povero petto
Il dolor dell’accerba partita;
S’un geloso crudele sospetto
Non s’univa à levarmi la vita.
Mà nò, sò qual nascesti, e un tal Amante,
Se costanza giurò, sempre è costante.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore