Del Sig.r Alessandro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non posso fingere di non amar.
E pur quel volto,
Ch’il cor m’ha tolto,
Mi vuol costringere a simular.
Taccio, ma l’ardor mio
Sù gl’occhi mi balena
E palesa il sospir la mia gran pena.
Mi tradisce il rossore
E m’accusa il pallore,
Per mascherar gl’affetti ogn’arte adopro,
Ma Amor vuol’esser nudo e in van lo copro.
Copro in van la fiamma mia,
Che balena e si comprende.
Ma nessun saprà, qual sia
Quella face, che m’accende.
Tanto e non più prometter posso à voi,
Che di celar bramate
Gl’incendii, che vibrate.
V’obedirò, ma poi
Nella fiamma crudel, che mi divora,
Lascierete, ch’io mora?
S’il duol sarà soffribile
Senza dover morir,
L’Amor sarà invisibile,
Ne vi sarà, che dir.
Ma poi se fatto tisico
Mancar mi sentirò,
Il male à più d’un Fisico
Per forza io scoprirò.
In somma al genio vostro io vuò servire,
Voglio amarvi e tacer, ma non morire.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore