Su la riva del mar tutto dolente
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Trascrizione del testo poetico
Su la riva del mar tutto dolente
Appoggiato ad un faggio
Con l’orribile suon della sua canna
Polifemo temprava il fier dolore
E volto il lume al Cielo
Con un fiero sospir che l’aria accese
Percuotendo il terreno
Con rozzo stil così a cantar s’apprese:
Dove sei ninfa tiranna
Perché a me non volgi il piè?
Il mio cor troppo s’affanna
In pensar ch’io debba amar
Chi spergiura è di sua fè.
Dove sei ninfa tiranna
Perché a me non volgi il piè?
Tali accenti esprimea quand’impovviso
Volgendo il largo fronte
Vers’il mar vide, ahi vista,
Con la sua Galatea Aci l’amante
Che in stretti nodi avvinti
Con le bell’onde insieme
Scherzavan per dolcezza e per piacere.
Pien di rabbia e furore il fier Ciclopo
Spezzò la sua zampogna
Bestemmiò il Ciel, la Terra, il Mar e Amore
E così sfogò afflitto il suo dolore:
Ah Galatea t’ho visto
Più non mi negherai
Di non voler amar cor falso e tristo;
Ma se in poter verrai
Di questo braccio forte
Più non ne sortirai
E al tuo drudo fedel darò la morte.
Ah Galatea t’ho visto
Più non mi negherai
Di non voler amar cor falso e tristo.
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