Serenata mus. Aless.ro Melani

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2203
Forma musicale
serenata
Titolo alternativo
Serenata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 15v-17

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Ombre negre ed oscure
Che col torbido ammanto
Celebrate l’esequie al morto giorno
Deh per le mie sventure
Sciogliete i nembi e sian piogge di pianto
E tu bella tiranna
Che su le pene altrui cheta riposi
Sappi ch’è mio desire
Di ridirti che moro e poi morire.

Aria
Già che m’uccidono
Spietate e barbare
Due luci belle:
Perché si ridono
Poi di quest’anima
Nel ciel le stelle.
2a
Già che mi tolgono
Dall’esser libero
Costanti affanni
Perché non sciolgono
Laccio sì misero
Gl’astri tiranni.

Svegliati o mia crudele:
Tra le amorose fole
Mi fa cieco il dolore
Onde il povero core
Che aspetta il dì non vuol che dorma il sole.

Aria
Deh vegliate mie care pupille
Non dormite ch’è troppa viltà
Se per l’otio di vostre faville
Un poco
Del foco
Forse un giorno smozar si potrà.
2a
Sì dormite pupille adorate
Non v’aprite ch’è troppa beltà
Se a momenti col guardo impiagate
Il core
Che more
Ne ringratia la vostra pietà.

Dormi dormi o mio bene
Io che senza speranza
Veglio sempre alle pene
Spero che sognerai la mia costanza.

Aria
Io v’invidio aure gradite
Che alla bella hora servite
Di respiro e di ristor.
Io vi prego acque d’oblio
Quando ingolfa il pianto mio
Annegate il suo dolor.
2a
Io vi sento euri amorosi
E nei placidi riposi
Vi sospira il mio gran duol:
Io vi lascio o mura ancora
Che a dispetto dell’aurora
Racchiudete il mio bel sol.

Come allor ch’ei si sveglia
Al mondo il dì ritorna
Che ritorni la luce a questo core.

Collocazione

Biblioteca
V-CVbav — Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (dalla scheda superiore)
Fondo
Vat. lat.
Segnatura
10204/14

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Paglia Francesco Maria autore del testo per musica

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