Alla sua donna in occasione d’una cometa Mus. Di Fran. Acciarelli

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2202
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Alla sua donna in occasione d'una cometa

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 15r-v

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Fra mille tuoni e lampi
Là nel grembo di Giuno
Meditava saette il nembo oscuro:
Piangea con ciglio impuro
Su le ingiurie del sole il ciel turbato
E l’offese del ciel piangeva il Fato.
Alfine, idolo mio,
In un lato che aprì l’etra più nera
Una cometa apparve
Ch’è funesto presagio al cor che spera.

Aria
Prima il ciel con le tempeste
Chiama a piangere il mio ciglio:
Poi deride il mio periglio
Con le luci empie e funeste.
2a
Mai non speri hore più liete
L’alma mia nata al disastro
Che per me gl’occhi d’ogn’astro
O son’ombre o son comete.

Ma se tu sei motrice
Dello stral che mi scocca il dio bambino
Sventurato o felice
Da te sola o Dorilla
Da te sola dipende il mio destino.

Aria
Sì che sprezza l’amante mio core
Un capriccio di perfida stella
Un delirio di poco vapore
Un inganno di luce rubella.
2a
Non paventa quet’anima accesa
Uno scherzo di morte vivace
Una cifra di splendida offesa
Un’offesa di torbida face.

Come in te la mia sorte
Così la mia sventura
E in faccia alle comete
Basta la tua beltà per cinosura.

Collocazione

Biblioteca
V-CVbav — Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (dalla scheda superiore)
Fondo
Vat. lat.
Segnatura
10204/13

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

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