Amante sdegnato

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2176
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Amante sdegnato

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Basso e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 120-132
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
In un torbido mare
2.1: (arioso, Fa maggiore, c)
Detesto Lilla e il faretrato arciero
3.1: (aria, Fa maggiore, c)
Resta pur mia bella addio
4.1: (recitativo, c)
Poiché son ambedue crudi e spietati
5.1: (aria, Si♭ maggiore, c)
Amanti pigliate
6.1: (recitativo, c)
Il misero mio stato
7.1: Allegro (arioso, Fa maggiore, 3/4)
Che chi è servo d'amor vive in catene

Trascrizione del testo poetico

In un torbido mare
Di procellosi affanni
Dovrò sempre provar fiere tempeste
E fra sirti restar d’un empia morte
Per un barbaro volto
Ah no mai non sia vero
Detesto Lilla e il faretrato arciero.

Resta pur mia bella addio
Vanne pur Cupido in pace
Vuò donar Lilla all’oblio
E d’Amor spegnar la face;
Resta pur mia bella addio
Vanne pur Cupido in pace.

Poiché son ambedue crudi e spietati
Ah che se un dì Leandro
Fuggito avesse accorto
Quel lume che il guidava a rio periglio
Non sarebbe restato
Preda d’un fiuto irato.

Amanti pigliate
Esempio da me
La donna fuggite
Amor aborrite
Poiché in donna e in amor fede non è.
Amanti pigliate
Esempio da me.

Il misero mio stato
Vi sia scorta a schivar sì amare pene
Che chi è servo d’Amor vive in catene.

Collocazione

Biblioteca
I-Rli — Roma, Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (dalla scheda superiore)
Segnatura
Musica B3/10

Immagini

Repertori bibliografici

Gaspari 1893: III p. 211
RISM A I: B1179

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

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