Dove dove mi volgo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dove dove mi volgo
Per ritrovar pensier che sia bastante
A ravvivarti o mio Celindo in petto
Del genio antico il semivivo amore
Ch’a richiamar l’affetto
Con usura di fiamme entro il tuo core
Non è già lontananza
Che mi toglie il mirare i tuoi bei rai
Oh Dio tu pur lo sai
Che quivi ho fermo il piede
Mentre l’anima tua scioglie la fede
Misera ben m’accorgo
Ch’in traccia a novo amore amor ti guida
E crudo e dispietato
Deridi l’amor mio
Pur ti sono idolatra idolo mio.
Non si scioglie già quest’alma
Benché infido sia il tuo cuor
Troppo care, troppo belle
Sono a me quelle due stelle
Che m’accesero l’amor;
Non si scioglie già quest’alma
Benché infido sia il tuo cuor.
Sì che t’adoro ancor fiamma ostinata
Bella vi è più che prima
Sul rogo del mio cor arder procura
E quest’alma costante
Fede non cangia e né divien spergiura
Tra singulti e sospiri
Passa li giorni intieri
E d’infausti pensieri
Nutro la mente e in disperata sorte
Io vivo, è ver, io vivo
Ma la mia vita è morte.
La più fida e più infelice
Nell’amar mai non sarà
A quel bel ch’amar l’invita
E farfalla incenerita
Questa misera beltà;
La più fida e più infelice
Nell’amar mai non sarà.
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