Del sig. Carissimi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Si consideri solo il manoscritto superiore della foto allegata.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
E pur vuole il Cielo e Amore
Ch’io ritorni a lamentarmi
Ch’io mi doglia di quell’armi
Che ferito hanno il mio Core
Che ferito hanno il Cor mio
Piangerò
Griderò
Pietà
Mercè.
Ma che pro s’alla mia fe’
Gioia mai sperar non lice
Invan grida pietate un infelice.
Ch’il mio Amor che la mia fede
Trassi mai stelle men fere
Son chimere
A penar il Ciel mi diede.
No no mio core
Nel tuo dolore
Non sperar dolcezza alcuna
Vero Amor vera fe’ non ha’ fortuna.
E pur vuole Amor e il fato
Che nel duol pianga e sospiri
Che d’Amor soffra i martiri
Lacrimand’un cor piagato
Penerò
Soffrirò
Sempre così.
Ma che pro dal Ciel sparì
La pietà che l’alma spera
Miserò chi mercè chiede ad una fera.
Che dal Ciel Amore sempre
Cangi amor fatto men fero
Non è vero
Io son nato a pianger sempre
Non sia cor mio
Nel tuo desio
Non sperare altro che morte
Cerca indarno pietà chi non ha sorte.
In sì duro martire
Che più sperare m’avanza
Privo d’ogni speranza
Non pavento il morire
M’ancida il fato
Poco perde morendo un disperato.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore