Cantata a voce sola Del Sig.r Hen
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
HWV 152; titolo tagliato.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Qual or l’egre pupille
Stanco di più pensar chiudo alla luce,
Il pensier mi conduce
À ripensar ciò, ch’obliar vorrei,
E in pensier sì profondo
L’un coll’altro pensier via più confondo.
Discaccio dalla mente
La memoria dolente
Del mio perduto ben del volto vago,
Che, se lungi è dall’occhio,
Nel core e nel pensier sempre ho l’immago.
È il pensier nella mia mente
Come nave in mar fremente,
Duro scoglio è la mia fè.
Io nocchier son infelice,
Cui non lice
Por di speme in porto il piè.
Lungi dal caro oggetto
Volsi ardito le piante,
Ma ancor l’anima amante
Serba l’istesso armor, l’istessa fede
E mai pace il pensiero al cor concede.
S’altri gode pensando al suo bene,
Io pensando m’accresco il dolore.
Nel pensier s’altri pasce l’amore,
Col pensier io nudrisco le pene.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore