Cantata Del s.r G. F. Hende

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2064
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 91-97v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
[18 cantate] (n. 2052)

Note

HWV 137; titolo tagliato. La cantata è stata copiata per Francesco Maria Ruspoli due volte: da Antonio Giuseppe Angelini nel 1707 (presente manoscritto) e da Francesco Lanciani nel 1709.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, re minore, c)
Nella stagion, che di viole e rose
2.1: (aria, Fa maggiore, c)
Ride il fiore in seno al prato
3.1: (recitativo, c)
Così la ninfa al bel garzon dicea
4.1: Largo (aria, sol minore, c)
Tergi il ciglio lagrimoso

Trascrizione del testo poetico

Nella stagion, che di viole e rose
Il giardin si riveste,
Per mitigar le fiamme sue amorose
Amarilli vezzosa
Assisa in piaggia erbosa
D’un mirto all’ombra con dogliosi accenti
Spiegò mesta e piangente
Al bel idolo suo questi lamenti:

Ride il fiore in seno al prato
À tornar la primavera
E con soffio delicato
Spira l’aura lusinghiera.
Solo tu, crudele e ingrato,
Sdegni ogn’or la fè sincera
Del mio petto innamorato
Con sì barbara maniera.

Così la ninfa al bel garzon dicea
E co’ tepidi fiumi,
Che versava da’ lumi
E nell’erbe e ne fior pietà movea,
Tal che vinto il meschino
Dà quelle note armoniche e dogliose
Fatto pietosa al fin cosi rispose:

Tergi il ciglio lagrimoso,
Acciò torni più vezzoso
Del tuo volto il bel seren.
Io per te languisco e moro,
Caro e dolce mio tesoro,
E si strugge il core in sen.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.1899/12

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Kirkendale 2007b: Doc. 1, 35

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore