Cantata Del Sig.r G. F. Hend
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Menzogniere speranze, itene in bando!
Lungi da questo petto,
Che con sincero affetto
Vi credè, vi diè fede, ed or pentito
La sua propria follia piange tradito.
Legge del voler mio
Furon, fin che cercai d’Amor mercede,
Speranza, amore e fede.
Or, che delusa sono,
Speme, fede ed amor pongo in oblio.
Lascia di più sperar,
Se non vuoi lacrimar,
Povero core.
Non usar fedeltà,
Vanta sol crudeltà,
Se brami trionfar
Del dio d’amore.
Ai vezzi d’un sembiante
Di vago garzoncello alle lusinghe
Non crederà quest’alma.
Sprezzerò d’ogni amante
I simulati affetti,
E se tal un costante
Vedrò piagato lacrimar d’amore,
Sarà suo maggior vanto,
Ch’io non rida al suo pianto,
Ò pur sua maggior sorte
Trovar in me pietà della sua morte.
Altra spene or non alletta
Questo cor che la vendetta
E lo star in libertà.
Rider vuò, quando gl’amanti
Genuflessi a me d’avanti
Chiederan in van pietà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore