Cantata decimaprima Bernardo Gaffi
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Era nella stagione
All’or ch’il Sol con più temprato raggio
Scioglie in liquida fuga i fiumi e i fonti,
Quando all’ombra d’un faggio
Daliso il Pastorello,
Mentre Filide un dì fiori cogliea,
Con amorosi accenti
Così prese à sfogar i suoi tormenti:
Del tuo volto son riflesso,
Bella, i fiori, che tù cogli,
Ne sà dire il Prato istesso,
Se più doni ò se più togli.
Ah, se de vaghi suoi verdi tesori
À te prodigo è il prato,
Perché ad un cor piagato
Nieghi, crudel, di tua bellezza i fiori?
Pensa, ò cruda, che sempre vezzose
Non sono le Rose
D’un volto gentil.
Sarà un giorno dai rapidi vanni
Del tempo e degl’anni
Del tuo bello sfiorato l’April.
Volea più dire il Pastorello amante,
Mà Filli dispettosa
Volte altrove le piante
Non sò se per vergogna
Ò per isdegno colorì, miniò
Di più vivo rosso le gote accese
E le prede fiorite
Dal sen scorrendo al Praticel le rese.
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