[Cantata quinta] Bernardo Gaffi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2031
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Si♭ maggiore, c)
Lusinghiere speranze
2.1: Largo (aria, sol minore, 12/8)
Io voglio pria morir
3.1: (recitativo, Do maggiore, c)
No, che del mio morire
4.1: Allegro (aria, Si♭ maggiore, c)
O pargoletto arciero

Trascrizione del testo poetico

Lusinghiere speranze,
Larve del mio pensiero,
Dell’agitato cor furie spietate,
Partite, olà partite dal mio seno
Ò d’ingannarmi più lasciate almeno
Con mentite sembianze.
All’inquieta mente
Proponesti diletti.
Dove son’ quegl’oggetti
Con cui sciugaste de miei lumi il pianto?
Dite, oh Dio! dove sono
Ah? bugiarde speranze
Per fugir quella morte,
Che con tiranno impero
Minacciava al mio cor il cieco Dio.
Io fui vostro seguace,
E pur trà tanta speme
Sempre vivo penando,
E al fin se spero più morrò sperando.

Io voglio pria morir,
Che crederti un sol dì,
Speranza infida.
Non è sì gran martir,
S’Amore mi ferì,
Ch’Amor m’uccida.

No, che del mio morire
Superba non andrai, tiranna speme;
Che se morir pur deggio,
Voglio, ch’Amor m’uccida;
Almeno l’alma amante
Stimerà sua gran sorte
Da Nume si legiadro haver la morte,
E poi chi sa, ch’il faretratro Dio
Non si muova à pietà del caso mio.

O pargoletto arciero,
Non esser più sì fiero,
Habbi pietà del cor.
Se vero Nume sei,
Tiranno esser non dei,
Ne sempre feritor.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
EE.244/5

Immagini

Repertori bibliografici

Giovani 2011b: vol. 2, pp. 264-268, n. 121
Gaspari 1893: vol. III, p. 231
RISM A I: G99

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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