La vezzosa Celinda
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il duetto è parte del manoscritto II; fa parte della serie di duetti di Francesco Durante sui recitativi di Alessandro Scarlatti.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
La vezzosa Celinda
È innocente cagion d’ogni mia pena,
Bella non sa ch’io l’amo
E che timido amante
Palesarle non oso
Che fido ognor l’adoro,
Che mi struggo in sospiri e per lei moro.
Sovente in me risolvo
Di dirle: anima mia tu sei l’oggetto
D’ogni pensiero mio, d’ogni mio affetto.
Ma quando son da presso
Al bel Idolo mio
Mi lega amor la lingua ond’è che solo
Lascio che i sguardi miei,
Il mio grave pensier spieghino a lei.
Ma per doppio e rio tormento
Il bell’Idolo che adoro
I miei sguardi non intende
Né conosce il mio penar,
E intanto in petto io sento
Che più cresce il mio martoro
Il mio foco più s’accende
E più acerbo è il sospirar.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore