[Che fate, ò momenti]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Che fate, ò momenti,
Ch’à passi sì lenti
Fuggite à mio prò?
À danni d’un core
Correte, volate,
Poi pigri arrestate
Le ruote dell’hore
Per torl’ai contenti,
Ch’amor l’apprestò.
Mà voi di senzo (!) privi
Non capite, ch’un alma
Nel colmo della (!) pene
Di tantalo d’amor soffre le pene?
Ai desiri d’un petto amoroso
Ogni induggio tiranno si fà.
Or l’opprime, or l’invola al riposo,
Or sospetto, or tormento li dà.
Pur se de miei sospiri
Non vi destan pietà gl’acces’omei,
Se in mercè de pianti e prieghi miei
In vece d’affrettar l’orme incostanti
Frenate i vostri giri,
Ne più rapidi o erranti (?)
Ma sembrate per me stabili e immoti,
Sol offerir potrete
Con le vostre dimore
Le gioie a questo core.
Mà doppo il mio godere
Non fia già vostro vanto
Far, che mai ried’à questi lum’il pianto.
Trà le braccia del mio bene
Darò bando al sospirar.
Havran fine il duol, le pene
E i tormenti coi contenti
Saprò lieto ogn’hor cambiar.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore