Cantata a Voca sola

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1966
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il manoscritto proviene dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni.

Descrizione analitica

1.1: (aria, La maggiore, 3/8)
Amo Clori, ma dirle, che l’amo
2.1: (recitativo, c)
E quando, Amore, e quando
3.1: (aria, si minore, c)
Ò quanto è dolce al cor
4.1: (recitativo, c)
Così dicea l’addolorato Eurindo
5.1: (aria, La maggiore, c 12/8)
Caro, non ti lagnar

Trascrizione del testo poetico

Amo Clori, ma dirle, che l’amo,
Solo bramo,
Ne’l posso dir.
Se per farmi più languir
La beltà, per cui mi moro,
Vuol, ch’io sol speri ristoro
Tacendo la cagion del mio martir.

E quando, Amore, e quando
Dall’amoroso cielo
Contro un fido amatore
Scoccasti mai più stravagante telo?
Ah, che se la mia Clori
Con rapire il cor mio
Da questo acceso seno
Fà, ch’io già venga meno,
Deh, mi concedi al mio pietoso dio,
Che possa dir morendo alzi (?) rivolto:
Clori, tu quella sei, ch’il cor m’ha tolto!

Ò quanto è dolce al cor
Della sua bella in sen
Sospirare ai sospiri
E dirle: Io moro.
Altro non chiedo, Amor,
Ch’in braccio al caro ben
Bacciar tuo strale
E poter dir: L’adoro.

Così dicea l’addolorato Eurindo,
Quando Clori gentil si vidde avvanti,
Che mossa da suoi pianti
In gioia fè cangiar gl’aspri tormenti
Con scior le labra à così dolce accenti:

Caro, non ti lagnar,
Caro, non sospirar,
Stringimi pure al sen, mà godi e taci.
E se tacer non vuoi
Sovra de labri tuoi,
Le voci io ben saprò fermar coi baci.

Collocazione

Biblioteca
GB-Mp — Manchester, Central Library, Henry Watson Music Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ms. Q544 Bk51/8

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

De Luca, Severo compositore

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