Gelosia del Sig.r Gio. Bononcini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O d’affetto gentil figlia crudele,
Che sempre al Padre unita
Sveni, che ti diè vita,
E in un petto fedele
Conbatter fai con barbaro rigore
Amor geloso e gelosia d’Amore.
Deh, lasciami in pace,
Non farmi languir.
La fredda tua face
Dà troppo martir,
Non hà mai riposo
Amante geloso,
Se non col morir.
Lasso, se ben amato
Dal mio Nume adorato,
Pur non son pago ancora:
Gelosia mi divora.
E due stelle per me liete e funeste
Son le fortune mie, le mie tempeste.
Quel sereno di fortuna
Di un bel viso in sen mi desta.
Gelosia tosto m’imbruna
E lo cangia in ria tempesta.
Se vicino io miro il porto,
Che mi mostra amica stella,
Gelosia, che mi vuol morto,
Sveglia torbida procella.
In sì strano periglio
Chiedo amici consiglio.
Ma, chi fia, ch’al mio mal consiglio apporte,
Fiacco è il consiglio, ov’il sospetto è forte.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore