La primavera; Or che di Primavera. Cantata à Voce Sola di Sopranto del Sig.r Francesco Mancini
Identificazione
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Or che di Primavera
Vezzosa messaggiera
Spira l’auretta ai verdi Prati in seno
E col raggio sereno
Il sole più ridente i campi indora
Ogn’alma s’innamora
E le belve e gl’augelli e ancor le piante
Dicono in lor linguaggio io sono amante
Sono amante ancor io
Di te Fille crudel bell’Idol mio.
Parla d’Amore il rio
Che mormorando va
Con dolce sussurrio
D’amor favella il vento
Tu sol per mio tormento
Di me non hai pietà.
Ma se sprezzar mi vuoi
Or che ne lumi tuoi
E nel tuo vago volto
Splende di primavera il pregio accolto
Pensa almeno o tiranna
Che un dì Verno senile
Dalle guancie vezzose
Del sembiante gentile
Saprà rapire i gelsomin le rose.
Ti pentirai sì
Che no’ m’amasti un dì
Bella crudele
E allor forse dirai
Folle che non amai
Un cor fedele
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore