Poiché partir degg’io. Cantata à Voce sola di Soprano del Sig.r Francesco Mancini
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Trascrizione del testo poetico
Poiché partir degg’io
E lasciarti mi è forza amato bene
In quest’ultime pene
Perché non pera il cor che ti desia
Ecco che a te lo lascio anima mia
Egli è quel cuor costante
Che del tuo bel sembiate
Arse all’alma bella che sì l’accese
Egli è il cor che si rese
Bersaglio a’ fieri dardi
Che avventano i tuoi sguardi
Egli sì egli è il core
Che per pegno d’amore
A te cara lo lascio or tu l’accetta
E se vivo mi vuoi fida m’aspetta.
Aspettami che fido
Un dì ritornerò
Se ben da lido in lido
Porto lontano il piè
E la tua bella imago
Mia scorta ogn’or farò
Ne volto o sen più vago
Farà mancar mia fé.
Si questo cor fedele
Ch’io ti lascio or che deggio allontanarmi
Dal tuo Ciglio arciero
Sia tutto il tuo pensiero
Con lui spesso raggiona
De nostri antichi e fortunati amori
Seco i più puri ardori
Da me lontana a me fedel dividi
Seco se mai paventa
Per sottrarlo al timor gioisci e ridi
E se mai lo tormenta
Qualche cura gelosa in lontananza
Seco favella ogn’or di tua costanza.
All’or nel mio ritorno
A te mio ben d’intorno
Mi rivedrai fedel
Se parto amante
Ma se già t’abbandono
E a te fedel io sono
Non essermi crudel
Ma ogn’or costante.
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