Cantata sopra il Giudizio Universale
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
La cantata fa parte del manoscritto I.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Al risuonar di spaventose trombe
Ecco risorto ogni uomo s’invia
Colla divisa d’innocente o reo
Alla valle fatale, apresi il Cielo
A comparir si vede
L’augusta Croce, ecco l’Empireo stuolo
Delle angeliche squadre, ecco il tremendo
Giudice Sempiterno
Cinto di maestà, di gloria adorno
Con lampi e tuoni, ire e saette intorno.
Ei sì favella, udite e inorridite:
Il sangue mio sparso in torrente e poi
Calpestato così, grida al mio trono,
Vendetta Eterno Dio e non perdono.
Chiama il Ciel, vuole il padre e voglio anch’io
Alla prigion del pianto
Ah! Terribil decreto al foco eterno.
Fulminati da me vadano i rei,
Uno tra quelli, o peccator, tu sei.
Vendicato così de’ torti suoi
A’ suoi cari si volge
Sereno ed amoroso
Di sue bell’alme elette amante e sposo.
Venite al Regno mio,
Regno di gloria eterna
Il Genitor v’invita.
Vario splende il sole ancora
Se discende a ciel sereno
Sopra il fonte, al prato in seno,
Vedi i fiori e’l fonte allora
Il suo raggio innamorar.
Ma se il cielo è tetro e fosco
Denso il lago, nero il bosco,
Verde torbido il baleno
Atterrire e minacciar.
Vario splende il sole ancora...
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore