Cantata Del Sig.r Mancini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1787
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 98-109v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

La cantata è stata copiata per Pamphilj nel 1705. Altre fonti attribuiscono questa cantata a Domenico Sarro e ad Astorga, cfr. Bibliografia.

Descrizione analitica

1.1: (aria, La maggiore, 12/8)
Io son povera pellegrina
2.1: (recitativo, c)
Sotto mentite spoglie
3.1: (aria, Re maggiore, 3/4)
Quanto misero è il mio core
4.1: (recitativo, c)
Ma pur non veggio ancora
5.1: (aria, La maggiore, c/)
Amo sì, ma dove sia

Trascrizione del testo poetico

Io son povera pellegrina
Dal mio bene abbandonata.
Vò dal bosco alla pendice
Sospirando e il cor mi dice:
Dove vai, ò sventurata?

Sotto mentite spoglie
Vò cercando, raminga il ben, ch’adoro,
Leandro, la mia vita, il mio tesoro.

Quanto misero è il mio core,
Crudo Amore ben lo sa.
Chiedo ogn’or al fonte, al rio:
Chi ha veduto l’idol mio,
Me l’additi per pietà.

Ma pur non veggio ancora
Tra queste selve ombrose afflitta e sola,
Chi mi risponde, ohimè, chi mi consola.
Priva son del mio bene,
Gl’astri mi son crudeli.
Amor delle mie pene
Più non cura, il tiranno, e solo aita
Dà al cor la speme, che ad amar m’invita.

Amo sì, ma dove sia
L’alma mia,
Cruda sorte, io dir non so.
Ma pur sempre fido amante
Più costante
Fede al petto io serbarò.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.865/12

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Wright 1975: p. 425, n. 21x.
Gialdroni 1988: p. 197, n. 47.
Ladd 1982: p. 270, n. 99.

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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