Cantata Del Sig.r Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Io son povera pellegrina
Dal mio bene abbandonata.
Vò dal bosco alla pendice
Sospirando e il cor mi dice:
Dove vai, ò sventurata?
Sotto mentite spoglie
Vò cercando, raminga il ben, ch’adoro,
Leandro, la mia vita, il mio tesoro.
Quanto misero è il mio core,
Crudo Amore ben lo sa.
Chiedo ogn’or al fonte, al rio:
Chi ha veduto l’idol mio,
Me l’additi per pietà.
Ma pur non veggio ancora
Tra queste selve ombrose afflitta e sola,
Chi mi risponde, ohimè, chi mi consola.
Priva son del mio bene,
Gl’astri mi son crudeli.
Amor delle mie pene
Più non cura, il tiranno, e solo aita
Dà al cor la speme, che ad amar m’invita.
Amo sì, ma dove sia
L’alma mia,
Cruda sorte, io dir non so.
Ma pur sempre fido amante
Più costante
Fede al petto io serbarò.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore