Del Sig.r Aless:o Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1785
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 82-87v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

La cantata è stata copiata per Pamphilj nel 1706. Questa fonte presenta una variante del titolo: "Io t’intendo" invece che " Sì t’intendo". Cfr. Hanley.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, la minore, c)
Io t'intendo! Tu vuoi
2.1: Largo (aria, Do maggiore, c 3/4)
Vorrei scordarmi
3.1: (recitativo, c)
Ragion mi sgrida
4.1: (aria, la minore, c/)
Chi non toglie dal seno il mio core

Trascrizione del testo poetico

Io t’intendo! Tu vuoi,
Ch’io non pensi più a Filli, anima offesa.
Non è facile impresa
Obliar quel sembiante,
Per cui già piansi e tante volte e tante.

Vorrei scordarmi
Dell’Idol mio;
Mà come, oh Dio,
Se il cor non può?
Per dove giro
Le mie pupille,
Io veggio Fille;
Lungi da quella,
Se i passi movo,
Pur Fille io trovo;
Mi volgo altrove
Cò i pensier miei,
Poi sempre a lei
Tornando io vò.

Ragion mi sgrida e m’apre
Con sue ragioni i lumi.
Io cangiando costumi
Dovrei da Fille allontanar la mente.
Lo stimolo è possente,
Onde affatto di lei, che mi piagò,
Io scordarmi vorrei, ma il cor non può.

Chi non toglie dal seno il mio core,
Non può togliermi Filli del sen.
Perché in esso
Forte impresso per mano d’amore,
Porto il volto del caro mio ben.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp) (dalla scheda superiore)
Segnatura
Sant.Hs.865/10

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: p. 452, n. 659.

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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