Non più non più querele
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Era in quel tempo appunto
In cui giovane è l’anno
In cui verdeggia il prato
E preme il tergo al suo bel tauro il sole
Quando Eurillo piagato
Per ristoro del core
Assiso a’ piè d’un olmo
Sfidava a guerra il fato il cielo e amore.
Voglio guerra o dio fallace
Voglio guerra o dio bendato
Più non crede alla tua face
Né la teme un disperato.
2
Più non amo e più non sono
Il bersaglio del dolore
Più non servo e t’abbandono
Nume indegno ingrato amore.
Oh della mente humana
Non conosciuto al lusinghiero errore
Seguir con orma insana
La libertà d’un cieco
Che sempre di cader porta il periglio
E con nuovo desire
Condanna l’alma mia sempre a la morte
E le agonie tormenta
Senza farla morire.
Dolce stato d’un cor che mantiene
Quella pace che il cielo gli dié
Soggiacere agl’affetti alle pene
E una legge che legge non è.
2
Bella voce che al cor mi rimbomba
Quando sento chiamar libertà
Gran martir dalla culla alla tomba
Viver sempre chiedendo pietà.
Ti lascio o re di Gnido
Tu per me non hai dardi
E indarno porti al fianco arco e faretra
Se il voler ti fa guerra
Ha gran forza il tuo stral ma poi s’atterra.
Collocazione
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore