Serenata Mus. di Aless.ro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Testo messo in musica da Alessandro Scarlatti, ma non se ne conoscono fonti, allo stato attuale.
Trascrizione del testo poetico
Là dove al sonno in braccio
Posa colei ch'è del mio cor tiranna
E con barbaro laccio
Del viver mio la libertade affanna
Vanne o Zefiro alato
E lambisci al bel labro o l’ostro o il fiato.
Aria
Volate sospiri
Cercate la spene
Poi dite al mio bene
Ch’abbia pietà nel balenar martiri
Volate sospiri.
2
correte pensieri
Narrate ad amore
Ch’è troppo rigore
Piagarmi l’alma e non voler ch’io speri.
Correte pensieri.
E s’ella si risveglia
Dite ch’io mi contento
Da pupille sì vaghe
Aver per un momento
Uno sguardo benigno a tante piaghe.
Aria
Uno sguardo per mercede
Uno sguardo a chi si more
Non vuol troppo la mia fede
Chiede poco al dio d’amore.
2
Bramo sol da quell’ingrata
Che conosca il mio martire
E poi l’alma disperata
Si contenta di morire.
Ma se con la mia morte
Ella contrasta a questo sen la pace
O si cangi la sorte
O si ammorzi per sempre al cor la face.
Aria
Se di tante e tante pene
Si ridea la crudeltà
Forse un giorno la beltà
Piangerà
Le mie catene.
2
Se d’un’anima costante
La fermezza è vanità
Forse un dì rinascerà
Volontà
D’altro sembiante.
Collocazione
Tipologia
Testo per musica manoscritto
Scheda inferiore