Cantata Del Sig.r Carlo Cesarini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
V’è una bella tutta ingegno
Nell’usar la crudeltà.
Sempre è dolce, sempre è grata,
Mai ritrosa, mai sedgnosa
E pur cruda ogn’or si fà.
Veste mille sembianze
Di grazia, di beltà, d’Amor, di brio
E tormenta il desio
Col vario bene, ch’al desio propone.
Quindi appena si muove
Per seguir lei l’alma anelante e lassa,
Ch’ella con dolce inganno
D’una in altra beltà si cangia e passa.
Ò guardi, ò scherzi, ò rida,
Già mai può dirsi infida
E sempre inganna.
Beltà cangiando và,
Ma sempre è una beltà
Cara e tiranna.
Degl’altri Amanti il duolo
Nasce della beltà d’un volto solo,
Anch’io d’un sol sembiante,
Ma sol d’una beltà non sono Amante,
Che se gran pena per Irene io sento,
Son tutte le belezze il mio tormento.
Non bastava à colmarmi di pene,
Se non quella, che pari non ha.
Come appunto a far bella un’Irene
Non bastava una sola beltà.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore