Cantata à voce sole

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1717
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 66r-70r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Lontan dal suo tesor da Clori bella
Sul margine d’un rio giacea assiso
Il pastore Daliso,
E all’onde chiare e i Zeffiretti alati
Che placidi scotean l’erbette, e i fiori
Palesava così fedele amante
Le pene, e’l duolo del suo amor costante:

Onde belle voi correte
Pure, e liete
Là nel sen del vasto mar.
Io lontan dal mio tesoro
Peno, e moro
Sempre intento a lagrimar

Nasce il dì, spunta il sole,
E rimirano sempre
Cader dagl’occhi miei di pianto un mare.
Cinta di nero ammanto
Appar la notte in cielo,
E per pietà del mio crudel martire
Accende mille faci a far che allora
Fugga l’ombra dal duol che mi divora.
Lusinghiera speranza, e rio timore
Distruggon del mio cor lo spirto amante
Ond’io tra vita, e morte in ogni istante
Moro temendo,e vivo ogn’or sperando,
Per veder la mia Clori, e non so quando.

Amor tu dimmi quando
Ritorna la mia bella
Per dare a questo cor ristoro, e vita.
Piangendo, e sospirando
L’alma con te favella,
E chiede al suo dolor sollievo, e aita

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (dalla scheda superiore)
Fondo
Noseda
Segnatura
I.181/15

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: n. 391 p. 299

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate