Che ti resta o mio core?

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1671
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1v,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 152-155v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

L’autore della musica ricvato da una concordanza in B-Bc/ 24092/5

Descrizione analitica

1.1: (arioso, mi minore, c-3)
S, Che ti resta o mio core?
2.1: (recitativo-arioso, c)
Già provato dall'armi
3.1: (recitativo, c)
Ah che sol fortunato
4.1: (aria cavata, 3/2)
Beltà servita

Trascrizione del testo poetico

Che ti resta o mio core?
Ingrata è la beltà
Mentita è la pietà
La speme mi tradì
Amor che ti ferì
Vuol eterno il dolore.
Che ti resta o mio core?

Già provato dall’armi
Di due begli occhi in volontaria arsura
Struggesti la più pura
Parte di te per trar da le tue vene
Alimento a quel foco
Ch’ai bei lumi di Filli
D’ardente core o morte
O libertà rompa al fin l’aspro giogo
Che già mia fede avvinse
Di mia donna crudel l’infedeltà
E se non può mia sorte
Almen la morte
M’insegni a trionfar di crudeltà
Sì sì mio core o morte o libertà.

Ah che sol fortunato è chi non ama
O chi d’amar si pente.

Beltà servita o ch’è mentita o mente.

Collocazione

Biblioteca
I-MAC — Macerata, Biblioteca Comunale (dalla scheda superiore)
Segnatura
MSS.MUS.113.43/17

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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