Per l’Em.mo e Rev.mo Cardinal Ottoboni. Cantata à Voce sola D. Domenico Sarro

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1620
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Manoscritto proveniente dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni. Sigla del copista alla fine della cantata: "FCs" = "Filippo Cafaro scrive". Il copista Cafaro lavorava al Conservatorio della Pietà dei Turchini; v. GB-Mp, Ms.Q544 Bk51(10).

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, re minore, c)
Mentre solingo e trà pensieri sepolto
2.1: (aria, Fa maggiore, c)
Al candor d'un petto ignudo
3.1: (recitativo, c)
Così diss'io, poi sciolto
4.1: (aria, re minore, c 3/8)
Destinasti, arcier spietato

Trascrizione del testo poetico

Mentre solingo e trà pensieri sepolto,
Di vagante ruscel dietro alle sponde
Girando mi condusse Amor rubelle,
Mirai la mia crudele,
Che al dolce mormorio di placid’onde
Chiuse le vaghe luci in grembo à fiori
Esposto il caro volto
Ad un aura gentil, à ciel sereno
Vagha pompa facea del bianco seno.

Al candor d’un petto ignudo,
Che di neve il ciel formò;
Amor prestami lo scudo
O resister non si può.

Così diss’io, poi sciolto
Alla fine al timor audace il freno,
S’ul adorato volto
Succhiai con un sol bacio
Per languir, per morir dolce veleno.
E ciò, ch’amor nascose
Negl’occhi addormentati,
Su le labra di rubin per me ripose.

Destinasti, arcier spietato,
À tormenti questo cor;
Se d’un ciglio addormentato
Formi un arco feritor.

Collocazione

Biblioteca
GB-Cfm — Cambridge, Fitzwilliam Museum Dept of Manuscripts and Printed Books (dalla scheda superiore)
Segnatura
MU.MS.230/7

Immagini

Bibliografia

Gialdroni 1988: p. 199, n. 53

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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