Per l’Em.mo Rev.mo Sig.r Cardinal Ottoboni Cantata à Voce sola D. Domenico Sarro
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il manoscritto proviene dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni. Sigla del copista alla fine della cantata: "FC.s" = "Filippo Cafaro scrive". Il copista Cafaro lavorava al Conservatorio della Pietà dei Turchini; v. GB-Mp, Ms.Q544 Bk51(10).
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Filli cara e adorata,
Qual momento felice
Sorte benigna à questo cor concede
D’adorar quei bei lumi,
Per cui le luci mie piangon ogn’ora
Troppo impiaga e innamora
Vicin un sì bel volto
Ebro di gioia, homai confuso (?) ho il seno.
Pietà, ch’io vengo meno.
Non più, pupillette,
Vi chiedo pietà.
I sguardi celate
À un misero cor;
Deh più, non scoccate
E troppo perfette
Voi siete in beltà .
Mà, oh Dio, perchè sospiri,
Alma di questo cor, mentre ch’io peno?
Forse l’aspro martire,
Che versa nel mio sen, strugge il tuo core.
Ah sì, che ben comprendo,
Che non può star la vita
Senza l’anima unita.
Hor che solo qui dolente,
Il mio duol chiede ristoro.
Sol un bacio, cara, imploro,
Che ravviva il cor languente.
Così frà gioi (!) immense
Imprimerò sopra il labro amato
Col bacio il spirto e morirò beato.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore