Del Sig.r Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Barbaro, crudo amore,
Queste son le promesse,
Questa è la fé, che a me giurasti,
È questa la mercè, che richiede
L’amor mio, la mia fede?
Mio tiranno adorato,
Son pur queste l’istesse
Mie sembianze, ch’un tempo
Tu chiamasti tuo bene
Ed hor sì disleale
Non ti muove pietà delle mie pene?
Con l’alma mia fedele,
Crudele,
No, non si fa così.
Guarda d’amore al core
I dolci miei legami,
Se vede, che non ami,
Non ti rinfacci un dì.
Sparso di pianto il ciglio
A colei, che t’adora,
Forse mirar tu godi,
Forsi godresti ancora
Per dicolpar l’infedeltà del core
Di vedermi avvampar con altro ardore.
Ahi, se’l credi, t’inganni.
Mi contento, che sia
Trofeo del tuo rigor la pena mia.
Ma nel mar di Cupido
Ad onta degl’affanni
Sai tu, come siam noi, mio vago infido.
Tu sei l’onda, io son lo scoglio,
Io mi preggio di costanza
E tu vanti crudeltà.
Cangia amor, non tanto orgoglio,
Non tradir la mia speranza,
Perché amor si sdegnerà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore