Cantata IX.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
A piè di salse sponde
Assiso nell’Arena
Languendo in dura pena
Col pianto suo Filen l’onde accrescea.
Della mia lontananza, egli dicea,
Sei la cagione, Irene,
E pur maggior lontano Amor diviene.
Del mar nelle riviere
Stretto da lacci d’oro
Di chiome lusinghiere
Sospiro il ben, che adoro.
E per due luci altere
Io soffro un tal martoro
E pur han sol piacere,
S’io manco, peno e moro.
Così poni in oblio,
quanto mi disse il labbro tuo dal dì,
Ch’il mio cor ti ferì, bendato dio.
Sì nel piacer dicesti:
Io per te moro
Et io moro trà pene
Lontan da te, mio bene.
Ne pur dicevo (!) in solitario lido
Da quel tuo core infido alcun ristoro.
Mai dalla tua beltà
Sperai tal crudeltà,
Ingrata Irene.
Credei d’haver almeno
Pietà dal tuo bel seno
E non mai pene.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore