Sig:r Cesti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
3.1, 4.1, 5.1: si tratta di variazioni strofiche
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tra l’orride pendici
Tra le scoscese balze
Dei gelati spifei
Gitene ad habitar pensieri miei.
Hospiti sventurati
Ivi restate in tormentose tempre
A penar a languir a pianger sempre.
In quella solitudine
Vi si ricorderà
L’odio e l’ingratitudine
D’una crudel beltà.
Memorie inesorabili
Vi assaliranno ogn’hor
Tormenti innumerabili
Vi affligeranno il cor.
L’antri vi sian tugurio
Ove mai sole entrò
E dove infausto augurio
funesto augel portò.
Là restatevi dove
Tra profondi dirupi
S’odon gl’urli dei lupi
E là dove del fiato
Dei serpenti è l’aria avvelenata
Ma sia vostro alimento
Di mortifero tosco amaro germe
Spenghin la vostra sete
L’acque estinte e insepolte
Né trascorra momento
Che non vi affligga asprissimo tormento.
Per quegl’orridi alberghi
Più lieve pena havrete
Infelici miei pensieri
Che rimaner nel cuore un solo istante.
Di me tradito e disperato amante.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore