Era la notte e’l sonno

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1527
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 1-8
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, mi minore, c-3/2-c)
S, Era la notte e'l sonno
2.1: (aria cavata, 3/3)
Ch'hai pianto o Dio
3.1: (arioso, c)
Ti fui crudele è vero
4.1: (arioso, c-3)
Volea più dir ma'l sonno
5.1: (aria, mi minore, 3/2)
Amor che vuoi da me
6.1: (recitativo-arioso, c-3/2)
Ahi conosco ma tardi

Trascrizione del testo poetico

Era la notte e’l sonno
Già dall’ali scotea dolce quiete
E un infelice amante
Cui severa beltade
Fea nell’alma portar dure catene
Dormia perché dormiano le sue pene.
Quando in sogno gli apparve
tutta in vista amorosa
Colei che desto mai mirò pietosa
Frena il pianto, dicea, frena i sospiri
O bell’idolo mio
E disgombra dal seno
Queruli accenti e dolorosi lai
Ch’hai pianto o Dio hai sospirato assai.

Ti fui crudele è vero
Hor riveste il mio sen men dure tempre
E brama l’alma d’adorarti sempre.

Volea più dir ma’l sonno
Perché vidde i rai del dì
disparì
E’l meschin che si destò
S’accertò ch’eran quei finti contenti
E che restavan seco i suoi tormenti.
Onde certo di penare
Questi accenti di dolore
Trasse con un sospir dall’egro core.

Amor che vuoi da me
Che quando il cor penoso
Prende breve riposo
Tu mi lusinghi ohimè
Amor che vuoi da me
Deh lasciami morire
perché finto gioire
Non è giusta mercede alla mia fè
Amor che vuoi da me.

Ahi conosco ma tardi
Che gioie non sai dar se non mentite
O voi ch’amate udire
Se tal hora in amor gioir credete.
Sognare sventurati e desti sete.

Collocazione

Biblioteca
I-MAC — Macerata, Biblioteca Comunale (dalla scheda superiore)
Segnatura
MSS.MUS.113.43/1

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Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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