Che sventura
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1481
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 111-113 [olim 221-226]
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Composizioni vocali da camera
(n. 1380)
Note
Per l’aria Turba il cielo i suoi sereni segnato solo il testo poetico.
Descrizione analitica
1.1:
(aria-refrain, Do maggiore, c)
Che sventura son tant'anni
2.1:
(aria, Do maggiore, c)
A duo rai ch'accese amore
2.2:
(aria, c)
Turba il cielo i suoi sereni
Trascrizione del testo poetico
Che sventura son tant’anni
ch’io vi servo ch’io v’adoro
Che languisco che mi moro
Occhi e sete ancor tiranni.
P.a
A duo rai ch’accese amore
Corse intrepid’una fede
Per aver poca mercede
Ma trovò sdegno e rigore
Ne col pianto a Filli il core
Ammollì la mia pupilla
Pur sa frangere stilla
Ogni pietra è sia pur dura
Che sventura
Son tant’anni ch’io v’adoro
Che languisco che mi moro
Occhi e sete ancor tiranni.
Turba il cielo i suoi sereni
E co’ turbini e co’ lampi
Devote Borea i salsi campi
Che di calma eran ripeni
Ma del ciel del mar i seni
Pur ritrovano tranquilli
L’alma sol dell’empia Filli
Così fiera sempre dura.
Che sventura...
Collocazione
Biblioteca
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2475/28
Immagini
Repertori bibliografici
Caluori 1981: p. 36, n. 30
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore