Cantata à voce sola

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1410
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 16r-21v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 16r. - La c. 21v bianca

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Il genio di Mitilde
2.1: spiritoso (aria, c)
S, Tante il mar non ha procelle
3.1: (recitativo, c)
S, Ella muove talor per vie romite
4.1: allegro (aria, c/)
S, Così d'amor lo strale fugga

Trascrizione del testo poetico

Il genio di Mitilde,
Mente non c’è che penetrar si vanti.
Sì strani ella ha i pensier, si varii i passi
Che rende stanchi, e lassi
Gli arditi spirti a secondarla intendi [!].
Ah che tant’oltre chi poggiar mai crede!
D’onde pria si partì tornar si vede

Tante il mar non ha procelle,
Tante in ciel non sono stelle
Quante voglie ha Mitilde nel suo cor.
Mite allor che più accarezza
Tutta sdegno poi disprezza,
Dona, e toglie quando vuole, e speme, e Amor

Ella muove talor per vie romite
Solinga i passi a respirar tra i boschi
Poi sdegnando le selve, e gl’antri foschi
A più ameni soggiorni
Volge le piante a viver lieti i giorni
Quindi altera, e vezzosa in ricche spoglie [pompa]
Di sua bellezza al guardo altrui si rende.
Cortese d’ogni cor gl’ossequi prende
Dolce canta favella, e scherza, e ride,
Mà allor che di speranza i cuori ingombra,
Toglie fuggendo di speranza ogn’ombra

Così d’amor lo strale fugga
Chi vuol goder tranquilla pace.
Che il dardo suo fatale
Uccide col piacer che alletta, e piace.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (dalla scheda superiore)
Fondo
Noseda
Segnatura
I.181/4

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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