Cantata à voce sola Del Sig.r Nicolò Porpora

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1406
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1720 – 1760
Redazione
S.l. : copia, 1720-1760
Descrizione fisica
1 partitura (4 c.)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, re minore, c)
Siedi Amarilli mia
2.1: Adagio (aria, 3/4)
Io ti miro e poi sospiro
3.1: (recitativo, c)
Ah sì che i tuoi begl'occhi
4.1: Andante (aria, 3/8)
Se scherza e ride

Trascrizione del testo poetico

Siedi, Amarilli mia, siedi e m’ascolta.
Qui lung’ io dal timor, tu dalla noia
De’ rivali pastori
Ragionar ben potrem de’ nostri amori.
Non v’è chi n’oda o che favelli intorno
Né chi di gelosia tinto né guardi.
Siedi Amarilli mia, siedi. Che tardi?
Quest’erbe, questi fior, questi ruscelli
E queste amene collinette apriche
Che fur gran tempo a miei sospiri amiche
E pietose al mio pianto
Sol mi vedranno a te sedere accanto.
Lascia ch’io parli almen solo una volta!
Siedi Amarilli mia, siedi e m’ascolta.

Io ti miro e poi sospiro,
Dir vorrei e dir non so,
Si confonde il labro e ‘l cor,
E smarrita l’alma aita
Chieder tenta e poi non può.
Ahi che pena! Ahi che dolor!

Ah sì, che i tuoi bell’occhi
Con silenzio loquace,
Sì favellano al cor se il labro tace:
“Parla Fileno mio, parla, che pensi?”.
Ah mia cara Amarilli,
Penso parlar del mio gran foco ascoso
Tanto t’ho a dir, che incominciar non oso.

Se scherza e ride
Se parla e dice
Quanto è infelice
Amando un cor,
Non ama allor, ma finge.
Se non favella
Ma guarda e tace,
E senza pace
Sospira ogn’or,
Laccio d’amor lo stringe.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
M.36.4

Immagini

Repertori bibliografici

Sutton 1974: n. 108, pp. 232-233

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate

Porpora, Nicola compositore