13. Xbre 1706 Del Sig:r Aless:o Scarlatti.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1393
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

La cantata è stata copiata per il Cardinale Carlo Colonna come viene evidenziato dal suo stemma nella vignetta di titolo del manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, re minore, c)
Notte placida e lieta
2.1: (aria, Fa maggiore, c)
Fa, ch'io sogni un solo istante
3.1: (recitativo, c)
Ma, al fragore dell'onda
4.1: Adagio assai (aria, re minore, 12/8)
Io ti chiamo, si ti bramo
5.1: (recitativo, c)
E pure ancor non giunge
6.1: (aria, re minore, c/)
Senza speme, e senza aita

Trascrizione del testo poetico

Notte placida e lieta,
Che nel profondo del silenzio ombroso
Porti l’alme del mondo a un bel riposo,
Mentre in sen dell’oblio con lento piede
Si porta il rio di Lete,
A te soccorso or chiede
Quest’alma mia, che si distrugge in pianto.
Se di bella pietà tu porti il vanto,
Per gl’occulti sentier d’amico sonno
Guida il mio cor piagato, ov’ei rimiri
L’adorata cagion de suoi martiri.

Fa, ch’io sogni un solo istante
Quel sembiante,
Che mirar mi vieta il dì.
Tanto basta à far beato
Questo cor, ch’è tormentato
Dallo stral, che lo ferì.

Ma, al fragore dell’onda,
Che forma il pianto mio,
Non si muove à pietà notte gioconda.
Misero, e che far deggio?
Ove mi volgo? Oh Dio!
Se niega al mio dolor di tregua un hora
Congiurata col dì la notte ancora.

Io ti chiamo, sì ti bramo
Caro sonno, amico nume,
Corri, vola e vieni à me.
Bagna tu le mie pupille
Con le stille dell’oblio
E ristora, pria ch’io mora,
L’egro spirto di mia fè.

E pure ancor non giunge
E ferma immoto il passo oltre l’usato
Sostegno della vita,
Della morte il Germano a darmi aita?
Dunque i numi pietosi a danno mio
Cangia in crudele aspetto il fato rio?
Ah, che intendo d’amor la tirannia,
Vuol’, che l’anima mia
Ami, peni e disperi al suo tormento
Di sognato ristoro anco un momento.

Senza speme e senza aita
Vuol’, ch’io viva disperato,
Il tiranno arciero Amor.
Il crudel mi serba in vita
Per bersaglio sventurato
De suoi strati al crudo ardor.

Collocazione

Biblioteca
D-HVs — Hannover, Stadtbibliothek, Musikbibliothek (dalla scheda superiore)
Segnatura
Kestner 73/3

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: n. 481 p. 350

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Colonna, Carlo possessore

Nella stessa raccolta