Per immenso sentiero
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
L’attribuzione a Savioni è ricavata da altra fonte. Cfr. Bibliografia.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Per immenso sentiero
Là nell’ondoso regno
Muove incauto nocchiero il piccol legno
Ride il ciel ridon l’onde e tace il vento
E di spuma d’argento
Cinta la nave audace
Stima i campi del mar campi di pace.
Ohimè ma non tien fede
E in un punto vien meno
Quand’altri più gli crede il bel sereno
Freme il mar, cresce il flutto
E il vento stride e tra quell’onde infide
Tosto cangiando sorte
Ove il legno scherzò trova la morte.
Amanti ah non v’alletti
Mentre ch’amor n’invita
De suoi dolci diletti aura gradita
Breve gioia aspro duolo
E pene amare ei cela
Entro al suo mare ove son per suo vanto
I venti di sospir l’onda di pianto.
A la sua infida calma
Non si fidi, no, no non creda ogn’alma
Quanto egl’è falso io l’so che da naufragi
De suoi flutti malvagi
A pena trassi il piè
Chi non desia morir credalo a me
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore