Del Sig.r Cesarini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Oh Tirsi disleale,
Tirsi troppo infedele
Come potesti mai
Rivolgere i tuoi rai
A ninfa a me ineguale
E lasciare in oblio
Infido l’amor mio?
Deh, volgi il guardo al bosco
D’ombre il vedrai ottenebrato e fosco
Che contro te s’adira a miei lamenti
E con il rauco suono
Ti sgrida ch’in amor la prima io sono.
Ombre care, bosco amato
Che sapete che sapete
Compartir le mie querele
Deh ridite a Tirsi ingrato
Che il tenete
Per un barbaro crudele
Ecco Tirsi che viene
Ecco sol la cagion delle mie pene
Questa è dunque in amor la data fede
Questi sono i suoi vanti?
Questa del lungo amor degna mercede?
Se tante volte e tante
Dicevi che di me vivevi amante
Parla rispondi e dimmi
Ah non ha core in petto
Chi nudrisce nel seno un altr’affetto.
Più fede non vi do
Belle pupille no
Che siete infide
Ai lusinghieri sguardi
Che furon si bugiardi
Il cor se’n ride.
Vanne dunqu’et attendi
A servir chi t’adora,
Scordati pur ch’intanto
Vuò goder libertà con il mio canto.
Quell’augellino
Ch’in sul matino
Cantando va
Sento che dice
Render felice
La libertà.
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Musica manoscritta
Scheda inferiore