Ohimè non pianger più
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ohimè non pianger più
Non sospirar mio core
Colei che cruda fu
Per sì costant’amore.
O vanità di chi languendo crede
Per pianti e per sospiri
Haver da donna mai salda mercede.
Fuggi dunqu’o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
O cor che segui ahimè
S’al tuo pregar l’irata
Move subito il pie’
Per non amar l’ingrata.
O vanità…
Fuggi dunqu’o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
O dio seguir con fe’
Donna che sol desia
Darti la mort’ohimè
Incrudelita e ria
O vanità….
Fuggi dunqu’o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
Che val gridar pietà
S’ella che dar la puote
Lungi da me sen va
Né del mio mal si duole
O vanità….
Fuggi dunqu’o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
Homai mio cor perché
Lasso ti stilli e mori
Se ti niega mercè
Filli che tanto adori
O vanità…..
Fuggi dunqu’o mio cor lascia l’impresa
Che donna poi schernita è vinta e presa.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore