Cantata a Voce Sola del Sig.re Ales.dro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1008
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 69v-74v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

La cantata apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Amor Mitilde è morta
2.1: Adagio (aria, Mi♭ maggiore, c)
Mori ch'adesso haver potrai
3.1: (recitativo, c)
Ma se qual nume
4.1: (aria, sol minore, c)
Più non potrai

Trascrizione del testo poetico

Amor Mitilde è morta
È morta e se gli è vero
Ch’un rio dolor non ritrovando uscita
Suole involar la vita
Amor tu dei morire ed io lo spero.
La bellezza maggior che forse
Nel Regno tuo perdesti
Ed or pianger vorresti
Ma per pianto versare occhi non hai
E in tanto il martir si fa più fiero
Onde tu dei morire Ed io lo spero.

Mori ch’adesso
aver potrai
Nel marmo istesso
di tomba onore
Senti la fama
Che dice a noi
Questo si chiama
L’urna d’amore.

Ma se qual nume opponi
Di non esser quaggiù soggetto a morte
Freno alle parche imponi
Goditi pur d’eternità la sorte
Io godrò nel cor mio
Vedendo inerme e senza forze un Dio.

Più non potrai tiranno
Rivolgere a mio danno
Quel dardo e quella face
che m’arse e mi ferì
Da che Mitilde bella
Fu ratta alla sua stella
Tuo strale infrante giace
La fiamma tua languì.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
34.5.4 (= Cantate 255)/13

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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