Cantata del Sig.re Ales.dro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tenebrose foreste
Erme e scoscese balze
Orridi sassi or che In voi porto il piede
Deh cortesi accogliete
D’un infelice i disperati passi
Ma raddoppiate pure il vostro orrore
Se accompagnar volete
Il fosco ammanto che mi copre il core.
Se più del mio bel sol
Goder non posso i rai
Nell’ombra del mio duol,
Vorrei sepolto il dì
Vorrei ch’agl’occhi miei
Non risplendesse mai
Men chiaro ogn’altro bene
Di quel che mi sparì.
Ma in qual sì oscura selva,
In qual sì strano, e si deserto lido
Ch’agl’aspidi più fieri
Formi barbaro nido
Potranno trovar loco i miei pensieri
Misero ben conosco,
Che al dolor che m’ingombra
Di solitario bosco,
E’ luminosa ogn’ombra,
E da un’interna voce
Che nel cor mi rimbomba
Dirmi ad ogn’ora io sento
Solo trovar potrai dentro la tomba
L’orror che può dar tregua al tuo tormento.
Si tutte apritevi
Tombe che squallide
Ceneri pallide
avete in sen
Nel vostro carcere
La salma chiudesi
E l’alma libera
Torni al suo ben.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore