Cantata di Bernardo Pasqu

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
883
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 73r-78v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 865)

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Seppi appena, o mia cara
2.1: Adagio (aria, c)
Mio cor che farai
3.1: (recitativo, c - 3/2)
Così vuole il destin con le sue tempre
4.1: (aria, c)
Torna, o cara, per pietà

Trascrizione del testo poetico

Seppi appena, o mia cara,
ch’era il tuo pié che a dipartir s’accintò
ch’io con un pianto amaro
del mio riposo estinto
dei miei novi tormenti
deplorai la sciagura
in questi accenti:

"Mio cor che farai
lontan dal tuo bene?
Costante amerai
soffrendo le pene"

Così vuole il destin con le sue tempre,
quello è vero amator che pena sempre.

Torna, o cara, per pietà
sento al cor sì dolce nodo
onde insieme io peno e godo
che disci(+)lo e crudeltà.

Collocazione

Biblioteca
I-BGc — Bergamo, Biblioteca Civica "Angelo Mai" (dalla scheda superiore)
Fondo
Mayr
Segnatura
Fald. 227/84b/10

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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