[Dal dì ch’amor m’accese]

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
830
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 40v-43r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Dal dì ch'amor m'accese
2.1: Moderato (aria, re minore, c)
Accese il core amante
3.1: (recitativo, c)
Fé vedermi nel ciel, d'un vago volto
4.1: Allegro (aria, 6/8)
Nel bel volto di Clori vezzosa

Trascrizione del testo poetico

Dal dì ch’amor m’accese
A’ miei danni s’uniro
Fortuna, gelosia
Timor, sospetto
Ma le più crude offese
Che struggono il mio petto
L’avventa Amor che nel mio cor risiede
Ah schernito mio cor povera fede

Accese il core amante
Con placido sembiante
L’ignudo alato arcier
Piacer m’offerse allora
Ma sol per far ch’io mora
Fu ingrato e menzogner

Fé vedermi nel ciel, d’un vago volto
Gemino sol da due pupille accolte
Svelte già del bell’orto di Citera
Vidi fiorir due rose
In due guance vezzose
Del più acceso rubin conca gemmata
Egli aperse al mio sguardo ond’io mirai
Di due giri di perle al bel candore
Il più ricco tesor che vanti amore
Ma invan candido sen che all’alba è velo
Vidi il sostegno che fea base al cielo

Nel bel volto di Clori vezzosa
Risplende amorosa la gioia d’un cor
Ma se gira le vaghe pupille
D’accese faville è incendio e dolor.

Collocazione

Biblioteca
I-Baf — Bologna, Archivio-Biblioteca dell'Accademia Filarmonica (dalla scheda superiore)
Fondo
FA1
Segnatura
1417/11

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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